Deconn 1/n

Quando ogni cosa sarà connessa, basterà disconnettere qualcuno per eliminarlo: senza connessione ai propri conti non potrà nemmeno comprare un panino e chi si azzarda a farsi sorprendere mentre regala qualcosa a un disconnesso?

Un Deconn sarà facilmente riconoscibile perché avere Conn, prima di uno stato sociale, sarà stato uno di quei vanti da poco, tipo: la bella macchina, il bel vestito… Già oggi tanta gente sembra sentirsi in obbligo di avere un qualche dispositivo, utile o meno ma ben pubblicizzato, così ogni individuo avrà il suo dispositivo ben visibile con la sua bella lucina verde, nulla di particolare perché l’avranno tutti, come tutti girano vestiti.

Un Deconn sarà come se mostrasse, la luce rossa in vista, le proprie vergogne biologiche perché non ci si può staccare dal proprio aggeggio, connesso o meno, per una forma di tabu sociale. Chi però è spento assume il ruolo di Deconn, il lebbroso dei tempi nuovi; la parola Deconn esiste per indicare uno stato considerato ormai innaturale, prova ne è il fatto che il termine contrario, che rappresenta la normalità, di fatto non esiste.

Così il Deconn se ne va sotto lo sguardo di tutti a mostrare una vergogna. Sarà questo, più che la mancanza di cibo, a ucciderlo? È possibile: la morte virtuale conduce alla morte fisica, come un malato terminale a cui siano staccate le macchine.

Vivono, infatti, tutti grazie alle Conn: termine, questo sì, esistente e utilizzato. Attraverso le Conn si svolge un lavoro, si fanno acquisti, si comunica. Parlare a qualcuno senza utilizzare la Conn adatta può essere ammesso in situazioni molto intime; in ogni altro caso, tagliare fuori tutto il resto del mondo sarebbe un atto quantomeno scortese, ammesso che qualcuno se la sentisse di tagliarsi fuori dal proprio liquido amniotico digitale.

Non necessariamente il Deconn si aspetta l’evento. Un buon sistema di controllo deve essere incomprensibile e avere regole inaccessibili, affinché nessun estraneo le possa usare. Quando ogni cosa sarà connessa, la gestione di tutto sarà in mano alle stesse poche potenze.

Nel breve tempo in cui un Deconn resta in balìa della sua solitudine, si attira il risentimento di ogni passante. Non è raro il caso che un Deconn finisca ucciso o almeno ferito dalla folla: la sua luce rossa l’accusa di uno dei tanti crimini che le notizie enumerano, quali causa dei disagi e disastri correnti. Quell’uomo con lo sguardo innocente, quasi sperduto, può essere il serial killer le cui efferatezze hanno riempito i notiziari per un mese; quella donna dal viso apparentemente dolce, può essere la mente di una strage perpetrata in un Paese lontano; non ci hanno detto che i responsabili sono stati individuati? E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni nostro gesto è registrato in qualche  modo? Con le riprese di sicurezza in mezzo alla strada, con l’applicativo di comunicazione o quello per il monitoraggio dei parametri biologici.

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Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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5 risposte a Deconn 1/n

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