Noi e loro, in definitiva

Quando ero bambino, i programmi televisivi cominciavano nel pomeriggio. Si accendeva il mezzo un po’ prima, quando trasmettevano della musica che mi lasciava del tutto indifferente, mi sembrava anche strano che ci fosse interesse a farne così.

A cavallo fra i ‘960 e i ‘970 c’era una sola trasmissione radio che diffondesse la musica che mi piaceva: il rock angloamericano in tutte le sue forme e varianti, dalla West Coast al Prog britannico, dal primo Hard al Folk riveduto.
Nell’attesa che cominciasse, mi sciroppavo un programma che magnificava, e ahimè trasmetteva, musica degli anni ’30, ’40 o giù di lì. Allora mi sembravano dei baluba.
Col tempo scoprii altra musica: un ragioniere della Pirelli mi fece scoprire Mahler e per conto mio mi appassionai a Bach, mentre a suonare la chitarra mi godetti Tarrega e Villa-Lobos. Ma è inutile che faccia un elenco completo, no? (No!).
Nel mio girovagare per dischi, giacché per molto tempo le passeggiate nei negozi rimasero l’unica fonte di informazione, imparai ad apprezzare anche un po’ di quella musica indifferente dell’infanzia e la roba da baluba dell’adolescenza.

Adesso dalle radio, dai televisori, dalle auto di passaggio, dalle finestre dei vicini, dai bar, dai negozi, provengono quelle che mi appaiono musichette insulse, ritmi senza fantasia, lamentazioni dialettali, incoraggiamenti di troiette bene sponsorizzate, vanti di delinquenti alla moda, masturbazioni mentali di gente che non sembra aver molto da fare, oltre a qualche trovata spiritosa. Lo so, sono cresciuto in altri tempi e non è che si possa capire tutto, e d’altra parte credo che a vedere cose vecchie di quarant’anni sia lecito sogghignare.
Mi resta però un po’ di amarezza al pensiero che qualcuno, a quell’epoca, avesse fatto e ascoltato musica come un piccolo passo verso un mondo migliore che non è mai arrivato.

Non c’è che dire, ora il baluba sono io.

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Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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2 risposte a Noi e loro, in definitiva

  1. Stefano ha detto:

    mi piace, saranno pure chiacchere ma quattro fatte cosi fanno bene.
    ciao ste

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