Buon tempo antico

Perché si ha nostalgia del passato?
Io ho sempre evitato i ricordi. Probabilmente giudicavo doloroso il pensiero di epoche in cui non ero contento, ma spesso mi è capitato di ricordare solo episodi in cui mi ero comportato male, o stupidamente, e questo non m’incoraggiava.
Ultimamente, invece, un’immagine o una musica mi richiamano qualche vaga impressione di un’epoca andata che non so ricostruire a causa dell’abitudine suddetta e anche del mio “autismo latente” per cui proprio non faccio caso a forme e posizioni, i miei stati d’animo (per non parlare di quelli altrui!), le circostanze. La vaghezza sembra aumentare il fascino dell’epoca, insieme al senso di perdita.
Io vivo occasionalmente, con ogni episodio che non fa parte di una pur minima vicenda ma sembra un fatto fortuito e perciò irrilevante. Come andai a Venezia, e con chi ero? E una certa piazza, l’ho visitata con qualcuno e quando, o solo sognata, o entrambe? Quando mi trovai a Firenze, e in quale occasione feci la tal cosa? In questo modo è come se sognassi, e i miei rimuginamenti sono infatti erratici e disordinati come un sogno, e come di un sogno mi risulta difficile renderne conto.
Perché, dunque, rinnegare un abito decennale e provare nostalgia di un disco, nemmeno fra i miei preferiti, o di un’immagine che non so collocare?
Potrebbe in fondo essere nulla più che una forma di avarizia, quella per cui si ricontano monete, soldatini, figurine, si ricalcola l’ammontare dei propri beni o, vestiti da intellettuali, si ama ripercorrere la biblioteca delle proprie nozioni, specificare opinioni in dettaglio, vantare privatamente o in pubblico una qualche comprensione.
Ho avuto più di una tentazione a un simile atteggiamento, benché il mio patrimonio in materia sia sempre stato ridotto. Ora, la pochezza di quel che so ormai palese, non ho nemmeno una vita da vantare, come un tesoro a cui aggrapparmi nell’inutile speranza che mi salvi dalle acque del diluvio.
Certo, anche un’altra impressione mi ha affannato più volte: quella di non entrare del tutto nelle vicende e nelle cose, che la percezione non fosse forte abbastanza per imprimersi con altrettanta forza in me. Avidità anche questa, o il sospetto di non avere col mondo un legame adeguato e il fatto che ciò, a volte, mi dispiacesse.
Un po’ come, serrati in casa alla tormenta, non si trovasse la chiave del portone per uscire una volta tornato il sole, e poterlo solo contemplare dalla finestra invidiando anche i sassi là fuori.

Conosco una persona che manifesta, per il passato, un atteggiamento simile: rimpianto per epoche in cui tuttavia, ben lo so, era tutt’altro che serena.
Altre volte ho notato come il diretto coinvolgimento sembrasse diminuire la comprensione dei fatti. Sembra che la distanza aiuti a vedere meglio. Così, la vita che più mi è vicina sarebbe anche quella che meno capisco finché il tempo non me ne allontana. In questo modo ottengo, di tempi addietro, una visione più favorevole.
Può il distacco essere garanzia di equilibrio? Anche l’atarassia è una forma di distacco. Ma anche la mancanza di empatia lo è. Cielo, continui rivolgimenti di prospettiva; quando pensi che un A sia meglio di un B, subito scopri un A’ che è peggio! Continuamente la scimmia di Dio fa un’altra delle sue imitazioni, ma quando Mosè riuscirà in un prodigio impossibile ai maghi egiziani? E quando si troverà una chiave comune agli enigmi?
Così rimango con questo fastidio: io SO che quei tempi, quelle immagini, non sono meglio di oggi; dovrei già ora pregustare la nostalgia di questo momento?
Sorge l’idea di vivere l’oggi come una contemplazione, la voglia di renderla degna, fare di un respiro un’opera d’arte, dare bellezza alla spesa dal fruttivendolo. Che nulla abbia un solo neo di banalità…
Poi mi risveglio e ricordo troppi dandy così irretiti nella celebrazione di sé sotto le mentite spoglie di transitori ideali, mi do del cretino e compro due chili di mele.

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Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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Una risposta a Buon tempo antico

  1. emauri1958 ha detto:

    Non devi… cio caro Riccardo devi acquistare quelle della Val di Non, salutissimi da Mauri el venessian

    Date: Sat, 19 Oct 2013 20:20:37 +0000 To: emauri@hotmail.it

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