Deconn 5/n

Quando ogni cosa sarà connessa, ogni oggetto intorno a noi sarà connesso al Tutto, perché sembrerà inconcepibile che quanto avviene *in un elemento del nostro insieme* non produca risultati condivisi, come se qualcuno parlasse senza emettere suoni.
Siccome si trovava sempre un buon motivo per connettere qualcosa, pensiamo alla diagnostica dei programmi o al rilevamento di guasti, ogni cosa fu connessa; anche per la gente si trovarono argomenti: il rilevamento dei parametri biologici per la prevenzione di malattie, per esempio, anche se basta pensare all’odierna fissazione per i cosiddetti “social media” per capire quanto la connessione, magari immaginata solo con ei proprei conoscentei, possa attrarre.
Si conoscono sistemi di connessione cosiddetti “peer-to-peer”, in cui ogni elemento della rete ha livello uguale a tutti gli altri e in un certo senso non c’è bisogno di un controllo, di un gestore; poi ci sono cose simili a Facebook o Whatsapp, in cui le funzioni e il traffico sono gestitei da un controllore che può anche modificarne il funzionamento. Siccome i primi richiedono molta più iniziativa da parte dei partecipantei mentre le seconde sono “pappe pronte” che non chiedono di essere promosse o capite; siccome poi queste possono più facilmente dar luogo a guadagni dei promotorei; siccome infine sono e saranno moltei coloro che vogliono controllare questo o quello, sono convinto che i sistemi del secondo tipo saranno predominanti nella connessione totale del futuro.
Ora che abbiamo il contesto, possiamo immaginare che qualche controllore decida di applicare sanzioni nella forma di deconn parziali. Si potranno istituire livelli progressivi di connessione che corrisponderanno a gradini della scala sociale, poco importa se pianificati a tavolino o come effetto collaterale di altre azioni discriminatorie, magari solo i pregiudizi della maggioranza e le idiosincrasie delle minoranze.
La scena del mio secondo Deconn, perciò, potrà realizzarsi per chiunque scopra che i suoi occhiali non ricevono più le previsioni del tempo, o che l’auto non riporta gli indirizzi delle Sale Bingo nei pressi.
Ma tutto questo perché i confini del “Sé”, come percepiti dai singoli, incorporeranno tutte le cose dotate di funzioni relazionali, lasciando meno rilevanza ai fenomeni circoscritti all’interno di una epidermide: non solo quegli oggetti compiranno funzioni supposte utili, ma l’utente cresciuto con esse le assumerà come parte del proprio essere, menomato in caso manchino. Il tutto peggiorato dal fatto che la natura delle funzioni sarà decisa ben al di fuori del Sé che influenzano.

Le previsioni di una Cassandra come in questo articolo mi sembrano solo un tassello del quadro a venire.

Precedenti:
Deconn 4/n
Deconn 3/n
Deconn 2/n
Deconn 1/n

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Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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5 risposte a Deconn 5/n

  1. Pingback: Deconn 6/n | riccardobaldinotti

  2. Miriam Bonazzoli ha detto:

    sembra di leggere 1984 di Orwell, o di vedere quel film angosciante di cui non ricordo il titolo (ahimè l’età) in cui il protagonista viveva una vita non vera ma tutta filmata!! più che una Cassandra mi sembri un profeta versante pessimista….. ciao!

  3. emauri1958 ha detto:

    Alla fine della penultima virgola viene riassunto il tutto con due sole ma azzeccatissime parole! Date: Fri, 4 Jul 2014 13:10:04 +0000 To: emauri@hotmail.it

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