Deconn 6/n

Quando ogni cosa sarà connessa, cadranno le barriere anche fra l’esterno e l’interno di un essere umano, non potendosi frapporre quella ovvia che è la solitudine.
Si crescerà solo di messaggi rapidi e continui. Già oggi, l’internet si adegua alla nostra profilazione e questo amplifica l’effetto per cui la rete rimanda, a ciascuno, delle informazioni che confermano nelle opinioni preferite. A regime, il sistema lavorerà su “materiale umano” ancora tutto da formare e sarà quindi composto interamente dagli stimoli di massa inviati da apparecchi di comunicazione ed elettrodomestici. Anzi questa distinzione, con la “internet delle cose”, è caduta, dal momento che una configurazione di dispositivo e un messaggio pubblicitario sono fatti della stessa materia, sono gestiti dalle stesse fonti e servono agli stessi scopi.
Ma non ci saranno solo stimoli, per così dire, in positivo. Sarà possibile, con un meccanismo semplice, agire anche sulla repressione. Si potranno inviare ripetuti segnali di colpevolizzazione, cosa che le antiche prediche neanche per sogno, attraverso messaggi resi efficaci dalle migliori tecniche di controllo mentale. Contemporaneamente si offriranno facili occasioni di trasgressione, si diffonderanno opinioni favorevoli alle stesse azioni che altrimenti sono censurate. Ognuno potrà essere riprovato per qualsiasi atto, ovviamente registrato da qualche parte; si potrà offrire di ciascuno il quadro via via più conveniente ai possessurei dei dati.
Tutto potrà essere contemporaneamente facile e proibito; attraverso campagne mirate, sarà possibile orientare oggi una folla a concedersi un’azione e domani a censurarsi, cogliendo la possibilità di autoassolversi con furiosi linciaggi, virtuali e non, a danno di qualche vittima.
Questa potrebbe essere scelta fra gli inevitabili elementi non perfettamente allineati, oppure scelta a caso, giusto per mantenere alta l’attenzione. Infatti nessuna minaccia mantiene a lungo la capacità di intimorire se non se ne fa sperimentare la concretezza.
Il senso di colpa e l’illusione di potere ogni cosa verranno continuamente proposti. Il risultato sarà una persistente ansia di ottenere, paura di perdere e desiderio di espiazione.

Precedenti:
Deconn 5/n
Deconn 4/n
Deconn 3/n
Deconn 2/n
Deconn 1/n

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2 risposte a Deconn 6/n

  1. Miriam bonazzoli ha detto:

    Se penso che quando mi sono iscritta a FB,, avendo capito le mie tendenze, mi suggerivano amici del mio giro e persino politici…..ci siamo in parte…..ma mi sono venute in mente alcune cose: per esempio nei gulag rabbini, i sacerdoti cattolici e di altre religioni, conservavano la loro fede ricordando a memoria la Thora, i salmi, il Vangelo ed erano diversi e si comportavano in modo diverso verso i compagni di sventura e gli aguzzini, e nell’URSS da Stalin fino al 1988 le vecchiette tenevano i registri di nascite, morti, matrimoni ecc. Ciò che voglio dire è che c’è nell’uomo un luogo, il suo cuore, che è inaccessibile a qualunque uomo o tecnologia, e se uno custodisce il suo cuore nessuno può farci nulla, si diventa inespugnabili. Ovvio lo so bene che siamo controllati: non mi preoccupa molto quello che dico io, ma l’imbecille che mi ascolta. E ho così tanti sensi di colpa che uno più uno meno….va beh lo so cosa pensi…ciao

    • ribaldi ha detto:

      Quello è un argomento che avevo appena accennato nei Deconn precedenti e conto di approfondire. Comunque tutte le persone che citi erano cresciute acquisendo valori da altre fonti. La storia è proprio nella lotta fra i difensori e i piallatori di menti. Per intenderci “1984” di Orwell e “Farenheit 451” di Bradbury.

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