Basta Merini!

Questo articolo fa riferimento alla mia esperienza su Facebook ed è quindi mosso da dati parziali e limitati; qualcosa mi dice però che non sia esperienza atipica.

Mi è bastato andare su Startpage, digitare [“poetessa italiana” -merini]. Proprio così, con le virgolette e senza le parentesi quadre.

È scaturito un diluvio, una profusione, quindi un profluvio di versi, alcuni molto belli anche per me, che non capisco la poesia; ma ancor maggiore profluvio di nomi, che do alla buona volontà di voi, belle anime sensibili che sapete solo citare frasi forse apocrife, con una foto di Alda Merini che dovrebbe nobilitare ogni cosa, fosse anche la ricetta dei peperoni ripieni.

Tutto vi consegno, con l’esortazione di riscuotervi dalla pigrizia e, per una volta, non ingoiare acriticamente quanto vi arriva, ma compiere un gesto attivo e diventare voi stessej artefici di un’antologia degna.

Io non capisco le poesie, benché abbia scritto cose che definisco tali perché ‘porcate’ non è carino, il poeta ch’è in me non sufficientemente dotato; però in me c’è anche un ideologo, lui sì costantemente in forma, che freme a intuire come tuttej voi vi sentiate solleticata la sensibilità nel condivider serialmente tutte le merinate che vi passan dinanzi.

Per carità, nulla contro la nota poetessa. Non ho nulla neppure contro Frida Kahlo, altro feticcio di voialtri spiriti teneri, benché attualmente un poco appannato.

No, qualcosa anzi molto ho, contro la mancanza di fantasia, di senso critico, di originalità. E queste, scusate, sono doti necessarie alla poesia, insieme a tante altre.

Voi no, non ritenete vitale, ma neppur necessario, ma nemmeno opportuno, avere un’anima vostra, che dei comuni stimoli del mondo sappia fare nutrimento proprio per produrre una microscopica, preziosa particella di NUOVO. Magari un nuovo solo parziale, il vostro personale cippo nel percorso di crescita, miglio già noto a chissà quant’altre anime ma che in voi farà parte di una storia unica.

Invece sarebbe opportuno, è anzi necessario, è addirittura vitale, se volete considerarvi umanità, che dalla enorme distesa di nozioni cerchiate di prendere un che di particolare.

Basta col vivere di prodotti in serie! Non dico che si possa produrre ciascunu la propria casa, le proprie vesti, i propri cibi, ma che almeno la propria mente ciascunu abbia cura di maturar persona e non personaggio, singolo e non elemento.

Insomma: piantatela con questa povera Alda Merini. Ma possibile che alla quarantesima citazione a nessunu di voi venga voglia di scoprire se mai, in tutta Italia, in mille anni, non ci sia stata un’altra che abbia scritto versi?

E possibile che, per dilettare il vostro sentimentale autocompiacimento, vi accontentiate sempre di rimasticare cose proposte da altri? Non vi sforzate mai di fare esperienze personali, sentendo a vostra volta il desiderio di diffonderle? Vi accontentate di fare le esperienze di tuttej, mettere una spunta su un elenco standard? Ecco dunque, trovate a caso, pagine che parlano di altre poetesse:

e siccome non sono poeta, ma invece sono molto snob, concludo con un sonetto di Compiuta Donzella, poetessa fiorentina del Tredicesimo Secolo.

«A la stagion che ‘l mondo foglia e fiora
acresce gioia a tut[t]i fin’ amanti:
vanno insieme a li giardini alora
che gli auscelletti fanno dolzi canti;

la franca gente tutta s’innamora,
e di servir ciascun trag[g]es’ inanti,
ed ogni damigella in gioia dimora;
e me, n’abondan mar[r]imenti e pianti.

Ca lo mio padre m’ha messa ‘n er[r]ore,
e tenemi sovente in forte doglia:
donar mi vole a mia forza segnore,

ed io di ciò non ho disìo né voglia,
e ‘n gran tormento vivo a tutte l’ore;
però non mi ralegra fior né foglia.»

Informazioni su ribaldi

Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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2 risposte a Basta Merini!

  1. ribaldi ha detto:

    Avrai notato che, rivolgendomi allu letturu, uso la mia forma neutra (eggià, non sono errori di battitura). Siccome però l’Alda è donna, mi è sembrato naturale cercar poetesse.

  2. Miriam Bonazzoli ha detto:

    Che bello ciò che hai scritto! Spero che non ci sia sotteso il pensiero che le donne amano la poesia femminile…..Ada Negri è una poetessa interessante, un po’ aulico forse.. comunque mi sono imbattuta nei diari di Alda Merini, scritti quando era in manicomio, al Paolo Pini e ho capito un po’ di più le cose che scrive. Non era schizofrenica e quindi il suo rapporto con la realtà era integro, tranne nei periodi up……voleva essere amata, libera, amare i suoi bambini e suo marito…..ma non ne era capace più di tanto: penso che è questo ciò che affascina, lei parla della sua esperienza umana e di scrittrice. Ho letto l’articolo di Repubblica, ma di quei nomi non conosco nessuno. Il mio preferito rimane sempre Pavese . Ciao, grazie, buona domenica .

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