Sirene

Giornata di nostalgia.
Oggi un amico dei vecchi tempi, quelli in cui non c’era la musica a disposizione sull’internet, mi segnala un Neil Young contemporaneo che suona Welcome Back (vattelo a vedere).
Che dire: carino; i vecchietti sono fedeli a loro stessi, il che è cosa buona. Però mi immagino qualche giovinastro pensare: “Sono ancora lì che fanno quella roba…”; come dargli torto? Lo pensavo anch’io, finché…

Anni fa, mi trovavo con uno che aveva, che so, dieci o venti anni meno di me… mi faceva sentire i Cult, appena usciti. Una sera gli dico, tutto contento: “Mi hanno regalato il disco di Abbey Road!”… silenzio. E considerai quando alla radio c’era un programma di canzoni degli anni ‘940, ‘950 e mi sembravano dei “matusa”; ebbene, allora il matusa ero io, e poco importa che anche quel termine fosse già passato di moda.

E poi vedo che la baracca in cui suonano sembra quella di un disco di quarant’anni prima (indovina…), e mi sembra che allora quei ragazzotti avessero (ovviamente!) molta più energia.
Cosa, dunque? Che avrebbe pensato quel giovane che ero, a sapere che dopo quarant’anni si sarebbe ritrovato in una situazione **cosìugualecosìdiversa**? Forse ne sarebbe stato rassicurato: la cosa importante (la musica) ancora in vita, e i sogni che ci si attaccano ancora intatti, semmai trasformati.
E dopo la pausa di quarantatré anni lavorativi torno a essere come quel ragazzino che ascoltava musica e leggeva e faceva elucubrazioni. E magari gli veniva da piangere perché avrebbe voluto andare a ballare, o essere messo alla prova in situazioni che richiedessero qualche forma di eroismo.
Ci sono stati eroismi? Ho ballato, o suonato, in maniera soddisfacente? Il mondo l’ho cambiato oppure no? E sono riuscito a capire, finalmente, a che mi chiamassero le sirene di un tempo, sfuggendo ai loro inganni ma cogliendone il tesoro? Riuscirò a far tacere quella voce la quale ripete, oggi come allora, che è tutta un’illusione e non c’è alcun tesoro? O scoprirò infine che diceva il vero, mi cadrà il velo dagli occhi e la musica autentica mi sarà data, premio alla mia disordinata ricerca?
Infine, mi sarò salvato l’anima?

No, non è nostalgia. Non ho proprio niente da sperarmi restituito. È il desiderio di aver devoluto, a miliardi di cose passate, un po’ più di amore.

Informazioni su ribaldi

Uno che evidentemente ha ancora tempo libero...
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Una risposta a Sirene

  1. emauri1958 ha detto:

    vai tranquillo che l’anima se davvero esiste si salva sempre poichè nulla la può macchiare casomai è la mente con le azioni da lei adottate nel corso dell’esistenza a macchiarsi e forse a subirne in un aldilà le dovute conseguenze chissà…?

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