Se ha detto il falso, è bugiarda. Non credo, però, che la menzogna sia espressamente sanzionata dalle nostre leggi, stante il costante suo uso.
Quindi, per la sola menzogna, Chiara Ferragni non sarebbe forse perseguibile. Lo sarebbe, se il pandoro, e l’uovo, e chissà quant’altro, fossero stati comperati da chi sperava, in questo modo, di finanziare un’opera benefica.
A questo punto, però, mi permetto di levare un accusatorio indice proprio verso questo tipo di acquirenti.
Cercando in giro, sembra che costasse 9-10 euro! Leggo che un certo Iginio Massari vende pandori a 24 euro. Ho trovato pandori artigianali anche più cari. Altroconsumo, in un test del 2023, parlava di pandori fino ai 20 euro.
Cioè: un pandoro con prezzo fuori mercato, e ci fanno pure la beneficenza; troppo bello per essere vero. Avete avuto un pandoro scontato, vi gasate pure che è di Chiara Ferragni, e vorreste lamentarvi? Spero proprio di no. Quindi non siete parte lesa.
È stato rapido trovare siti in cui la sola confezione vuota (!!!) è venduta a prezzi che vanno dal doppio di un pandoro Massari fino a centinaia di euro. C’è gente che sta proprio male, ma a parte questo, che è il vero problema, vorrei portare l’attenzione sul fatto che sicuramente la stragrande maggioranza di pandori è stata venduta a gente che li avrebbe comprati comunque, beneficenza o no, e senz’altro anche a prezzo superiore.
Ferragni e Balocco hanno sbagliato, sì. Hanno sbagliato ad aggiungere il discorso sulla beneficenza per un prodotto che si vendeva da solo.
Hanno sbagliato a mentire. Altro sì. Cosa costava dire che l’una e gli altri avevano dato, come hanno fatto davvero, un’offerta a NonImportaChi e dire: visto come siamo bravi? Chiara ci faceva un altro post con migliaia di like, Balocco ci faceva un Carosello, e tutti erano contenti.
Hanno sbagliato strategia di marketing. Terzo sì, il più grave: in questo mondo di fuffa, in cui tutto e tutti sono merce da vendere, è questo l’errore più grave.
Siano puniti senza esitazione…